Giovedì, 24 Ottobre 2019 06:33:06
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La parodontosi (o parodontite)

 

Credete che la carie sia la principale causa della perdita dei denti? Vi sbagliate. Sembra che oltre il 60% delle estrazioni sia legato a malattie che colpiscono il parodonto. Ma cosa è il parodonto? In breve, è l'insieme dei tessuti di sostegno del dente: osso alveolare, legamento parodontale, cemento e gengiva.

parodontoSi tratta di un insieme anatomico molto delicato, che può' venire coinvolto in processi infiammatori acuti e cronici che hanno una ripercussione, ovviamente, anche sulla "salute" dei denti, compromettendo, in molti casi, perfino la loro permanenza nella bocca.

Per quanto è possibile, spetta al paziente prendersi cura di questo insieme anatomico con le normali manovre di igiene dentale che può' tranquillamente praticare a casa. A questo tipo di trattamento, che rappresenta il cardine della salute orale anche (e soprattutto) dopo l'intervento del dentista, può' accompagnarsi un cura di tipo professionale, praticato dallo specialista allo studio, in grado di rimuovere il tartaro, ossia l'insieme dei depositi calcificati della placca batterica, che è uno degli elementi che stimola e sostiene la parodontosi.

gengiviteIl primo segnale di un processo infiammatorio del parodonto è dato dalla gengivite, ossia una infiammazione die tessuti gengivali, che si presenta con arrossamento, gonfiore, dolore e sanguinamento, sintomi che puntualmente si presentano quando la placca batterica (un aggregato di germi che proliferano sui residui di cibo, maggiormente evidente sul colletto dei denti) non viene rimossa con lo spazzolino. Si tratta di una fase solitamente reversibile con il ripristino di una corretta igiene orale, magari accompagnata dall'uso di un collutorio medicato.

Se non si interviene in questa fase, cominciano i problemi seri. La calcificazione di questi depositi (il tartaro) agisce come uno stimolo infiammatorio costante sui tessuti di sostegno dei denti, anche perché lo spazzolino, non riuscendo a portar via le calcificazioni tenacemente adese ai denti, perde la sua efficacia.

tascaQuando l'insulto da parte dei fattori irritativi diventa cronico, il processo infiammatorio viene presto trasferito ai tessuti più' profondi di sostegno che rispondono alla malattia con la formazione di una tasca, che esprime il loro distacco dalla radice che dovrebbero sostenere. La malattia puo' proseguire aon un riassorbimento complessivo di questa struttura di sostegno. I denti, in conseguenza di tutto cio', sembrano allungarsi.

(prosegui)

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