Giovedì, 24 Ottobre 2019 06:18:29
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La protesi scheletrata

 

scheletratoLo scheletrato è una protesi parziale rimovibile, costruita in cromo/cobalto/molibdeno, che sfruttando l'elasticità propria di questa lega, permette di agganciarsi ai denti naturali tramite ganci fusi. La struttura portante è dunque costituita da questa lega metallica, su cui vengono montati denti in resina o ceramica per ripristinare la funzione masticatoria, fonetica ed estetica del cavo orale. la lega in cromo/cobalto/molibdeno ha un peso specifico basso ed un costo notevolmente inferiore ad altre leghe nobili.

A fronte di un soddisfacente e veloce recupero della funzione masticatoria, occorre però tenere presente che i ganci in metallo possono essere visibili quando si sorride. Inoltre, causando una lieve ma costante usura sulla superficie dei denti sui quali questi ganci vengono applicati, ne deriva la necessità di visite periodiche mirate di controllo, allo scopo di valutare l'eventuale progressione di questo processo di erosione e di porvi facilmente rimedio.

Ma quali sono le indicazioni alla realizzazione di questo tipo di protesi? La protesi parziale scheletrata è una soluzione ottima e veloce quando mancano gli elementi dentali posteriori, sui quali può ancorarsi una protesi fissa, come un ponte. Ed ancora, una ridotta quantità di supporto osseo sui denti residui (come puo' avvenire in caso di parodontite cronica), che non sono quindi considerati affidabili per un recupero con protesi fissa, destinata a vita preve proprio per la compromessa stabilità dei denti sui quali essa dovrebbe essere applicata.

Si tratta, dunque, di una protesi mobile. Ecco perchè, anche in questo caso, occorre che il paziente sappia bene che deve andare incontro ad un breve periodo di adattamento, che servirà a prendere assoluta confidenza con quello che, solo inizialmente, sembrerà un corpo estraneo un po' ingombrante. Questa sensazione sparirà nel giro di pochi giorni, durante i quali il paziente dovrà esercitarsi ad inserire e togliere la protesi con le mani (attenzione, mai posizionare lo scheletrato con un movimento di masticazione: se la protesi è stata appoggiata male, con la forza della chiusura il metallo si deformerebbe!). Anche il modo di parlare, se penalizzato nei primi giorni, tornerà ben presto ad essere quello abituale. In linea di massima, si consiglia, almeno per i primi giorni, di portare lo scheletrato quanto piu' a lungo possibile, per permettere alla gengiva ed alla muscolatura della bocca di abituarsi alla nuova protesi.

Tra l'altro, questo è il metodo piu' veloce per indivuduare con facilità i punti della protesi che eventualmente necessitano di un piccolo ritocco, intervento che è quasi di routine quando una protesi rimovibile nuova viene consegnata al paziente. Piccole erosioni o vescice possono indirizzare il dentista in maniera mirata sui punti che necessitano di essere scaricati.

(prosegui)

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