Giovedì, 24 Ottobre 2019 06:34:35
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La protesi totale

 

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Soluzione estrema nei casi di mancanza assoluta di denti, la protesi mobile totale (la classica “dentiera”) conta oggi milioni e milioni di portatori. Si tratta di un tipo di protesi costituita da denti artificiali di resina o di ceramica, inseriti su una base di resina di colore simile a quello delle gengive. E’ collaudatissima e funzionale, ma, ovviamente, porta con sè qualche piccolo problema di adattamento personale ad un corpo estraneo che - soprattutto nei primi giorni - può sembrare difficile da tollerare per sempre. Sono sensazioni che tendono a normalizzarsi, anche grazie all’azione dei muscoli di guancia e lingua che imparano a mantenere la protesi in posizione corretta.

Anche il tipo di dieta può aiutare nelle prime fasi di adattamento. Conviene partire da una dieta liquida, poi semiliquida e quindi soffice nella prima settimana, per poi passare dalla seconda settimana ad una dieta regolare.

Piccole irritazioni nelle zone di maggiore frizione possono essere quasi normali e vengono facilmente risolte con minimi ritocchi in studio. Anche la pronuncia, inizialmente un po’ penalizzata, ben presto riprende la sua normalità, mentre l’aspetto del viso sarà reso addirittura più’ giovanile, grazie al sostegno fornito a labbra e guance.

totaleinferioreDal punto di vista della tenuta, non sono infrequenti problemi di instabilità. Ma mentre per l’arcata superiore l’estensione del palato duro offre la possibilità di una adesione “a ventosa” con la protesi, che la stabilizza notevolmente, l’anatomia dell’arcata inferiore non offre che un ancoraggio ridotto, soprattutto quando il “ferro di cavallo” del supporto osseo è rimaneggiato, irregolare o poco esteso in altezza.

Inoltre, i vecchi portatori di protesi totale posso soffrire di un rimodellamento del profilo osseo (legato a normali fenomeni di usura e rimaneggiamento) che rendono incongrua dopo diversi anni la protesi che al momento della consegna era invece perfettamente aderente al profilo osseo originale. E’ questo il motivo per il quale è talora necessario ricorrere a ribasature dei vecchi manufatti o, meglio ancora, al loro rifacimento, solitamente necessario dopo 7-10  anni.

(prosegui)

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