Giovedì, 24 Ottobre 2019 07:13:52
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Che materiale scegliere?

 

compositoOggi la scelta del tipo di ricostruzione puo' sembrare scontata. L'ottima estetica dei materiali di otturazione "bianchi" (i compositi) non lascerebbe spazio al dubbio. In realtà, il discorso è un po' piu' ampio.

Il fatto è che ogni materiale ha le sue caratteristiche, le sue peculiarità ed i suoi limiti. I compositi riescono ad assicurare una estetica ottimale, ma presentano limiti ben definiti. Il concetto fondamentale è che quando i compositi vengono posizionati nella cavità da ricostruire hanno un consistenza morbida. Durante il processo di indurimento - promosso da una luce ad una specifica lunghezza d'onda - essi si contraggono, tendendo così a staccarsi dalla parete del dente a cui devono aderire. Il dentista, con specifici accorgimenti tecnici è in grado di ridurre al minimo le conseguenze di questa contrazione, ma essa limita l'indicazione all'uso dei compositi alle sole cavità di media e piccola grandezza. Per cavità di misura maggiore sono preferibili altre tecniche ricostruttive, che prevedono l'impiego degli intarsi o della classica otturazione di argento.

Inoltre, sono materiali che temono molto l'umidita: durante le fasi di lavorazione, il contatto con l'acqua o con la saliva, olte a determinare un decadimento delle loro proprietà fisiche, penalizza fortemente l'efficacia degli adesivi che li legano al dente sano.

Questo è il motivo per il quale anche in questo tipo di trattamento è fondamentale l'uso della diga di gomma, un dispositivo che utilizza un foglio di plastica in grado di isolare il dente in corso di cura dal resto della bocca. In questo modo, l'umidità del cavo orale, la saliva ed i movimenti della lingua diventano del tutto "inoffensivi" e permettono una soddisfacente qualità di lavoro.

L'alternativa ai compisiti è data dall'amalgama d'argento (la classica otturazione metallica). Si tratta di un materiale usato per decenni, oggi considerato superato e quasi accontonato nella normale pratica clinica. Sarebbe pero' un grosso errore escluderlo totalmente fra le opzioni di cura. L'amalgama, infatti, è in grado di risolvere brillantemente le situazioni dove i compositi sono poco indicati. Succede quando la cavità da ricostruire è particolarmente ampia, o piu' semplicemente quando il paziente vuole ripiegare su soluzioni piu' economiche. Inoltre, occorre ricordare che l'amalgama d'argento si lega meccanicamente molto bene al dente, è autosigillante e ottimamente lucidabile. E' di certo una soluzione affidabile, che dà ottimi risultati anche nella lunga scadenza.

Negli anni, molto è stato detto e molto si continua a dire in merito alla tossicità di questo materiale, ma nulla è mai stato provato con metodi scientifici. La rimozione delle vecchie otturazioni in amalgama per prevenire eventuali problemi di salute è senz'altro un provvedimento eccessivo e senza nessun presupposto scientificamente accertato. Altro discorso è quello legato all'esigenza estetica: se non si è soddisfatti, sostituire le vecchie otturazioni metalliche puo' essere una buona idea.

 

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